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         Il progetto "Valorizzazione di prodotti tipici della Dieta Mediterranea e loro impiego a fini salutistici e nutraceutici (DiMeSa)" PON02_00451_3361785 è finanziato a valere sul PON Ricerca & Competitività 2007-2013, Avviso 713/Ric. del MIUR, Asse I - sostegno ai mutamenti strutturali, Obiettivo Operativo - reti per il rafforzamento del potenziale scientifico-tecnologico delle Regioni della Convergenza, I Azione: Distretti di alta tecnologia e relative reti.           
     

Online i risultati preliminari del progetto

Si è concluso oggi, sabato 11 ottobre, il workshop di presentazione dei risultati preliminari del progetto DiMeSa. Le slide dei diversi interventi sono pubblicate nella pagina del sito dedicata ai risultati attesi.

I prodotti tipici dell'agroalimentare siciliano tornano sotto la lente d'ingrandimento della ricerca, questa volta l'obiettivo è dimostrare che possono avere un ruolo significativo nella prevenzione e nella cura di alcune patologie se inseriti in una dieta. Per questo ha preso il via ieri a Catania e si è concluso oggi a Palermo la due giorni organizzata dal Distretto Tecnologico Agrobiopesca: un workshop nel corso del quale sono stati presentati i risultati preliminari del progetto DiMeSa, avviato in partnership con le università di Catania, Messina e Palermo, il CNR, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e alcune imprese del settore, tra le quali il Pastificio Tomasello di Casteldaccia (PA) e l'A.A.T. di Catania, e coordinato da Giuseppe Carruba, Responsabile per la Progettazione, la Ricerca e l'Internazionalizzazione dell'A.R.N.A.S. Civico di Palermo.

L'obiettivo è quello di produrre e promuovere sul mercato prodotti "tipici" come olio e pasta anche funzionalizzati sotto il profilo salutistico e nutraceutico che possano coadiuvare le terapie di alcune patologie cliniche come quelle cardiovascolari, gli stati infiammatori e anche alcuni tipi di tumori. Tutto questo anche grazie al "bollino di sicurezza" dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare, che aiuterebbe i prodotti realizzati ad affermarsi nei mercati nazionali ed esteri. Il progetto mira infatti a fornire alle filiere agroalimentari tradizionali, come quella olivicola, cerealicola e quella dell’ortofrutta, le basi tecnico-scientifiche relative ai processi produttivi, alle caratteristiche dietetico-nutrizionali degli alimenti e al loro potenziale salutistico, necessari per ottenere proprio l'approvazione dell'EFSA. Non solo, quindi, un progetto che ha lo scopo di ottenere un miglioramento dello stato di benessere, salute e prevenzione della popolazione, ma che vuole avere anche un effetto moltiplicatore della capacità di attrazione e delle possibilità di mercato dei prodotti tradizionali dell’agricoltura siciliana. Ad apertura dei lavori è intervenuto anche il professore Mario Enea presidente del Distretto Tecnologico Agrobiopesca, che afferma: "Il legame tra alimentazione e salute è una leva per rendere più competitivo uno dei settori produttivi italiani più importanti, che con i suoi 408.000 addetti è al secondo posto nell’industria manifatturiera. Il workshop che si concluderà oggi, nel quale si rappresentano i primi risultati ottenuti con il progetto DiMeSa, testimonia l’attuazione del modello virtuoso della triplice elica nel quale si ha l’interazione fra i tre attori fondamentali dell’innovazione: le università e i centri di ricerca, le aziende e il governo".